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Approfondimento 02 · Prevenzione nella vita quotidiana

Quando il maltempo aumenta il rischio incendio

Pioggia, temporali, grandine e vento possono lasciare piccoli danni da osservare anche quando il cielo è tornato sereno.

Felice PorrariDocente antincendio teorico e pratico12 settembre 2026
Garage di una casa italiana dopo un temporale, con il pavimento bagnato e pannelli fotovoltaici sul tetto
Il maltempo non porta necessariamente a un incendio. Può però lasciare piccoli danni che è utile riconoscere prima di rimettere tutto in funzione.

Quando pensiamo a un incendio, difficilmente lo associamo a una giornata di pioggia. Acqua e fuoco, nella nostra mente, sono quasi due opposti.

Eppure un temporale intenso, una grandinata o un piccolo allagamento possono danneggiare impianti e apparecchiature. Il problema può comparire dopo, quando la pioggia è finita e tutto sembra essere tornato normale.

Questo non significa che dopo ogni temporale dobbiamo aspettarci un incendio. Significa soltanto che alcuni danni non sono subito visibili e che una semplice osservazione può evitare un problema.

Il temporale è finito. Il pericolo anche?
Presa e multipresa vicine a un pavimento bagnato in un garage
Una situazione comune merita una decisione prudente.

01 / ACQUA ED ELETTRICITÀ

Asciutto fuori non significa necessariamente sicuro dentro.

Immaginiamo un garage o una cantina in cui sia entrata un po’ d’acqua. Il pavimento viene asciugato, ma una presa, una multipresa o un elettrodomestico potrebbero essere stati raggiunti dall’umidità.

In quel caso non conviene riaccendere tutto soltanto per vedere se funziona. Un componente può apparire normale all’esterno e avere invece contatti o isolamenti compromessi all’interno.

Se l’acqua ha raggiunto un’apparecchiatura, prima si controlla. Poi si riutilizza.

02 / TEMPORALE E FULMINI

Il fulmine non deve colpire direttamente la casa.

Durante un temporale può capitare che le luci si abbassino, che salti la corrente o che un apparecchio si spenga. I fulmini possono infatti provocare disturbi e sovratensioni sulla rete anche senza colpire direttamente l’edificio.

Se, dopo il temporale, sentiamo odore di plastica surriscaldata, notiamo una presa annerita o un interruttore continua a scattare, è meglio non insistere nell’utilizzo.

DuranteLa rete subisce un disturbo
DopoUn apparecchio si comporta in modo insolito
La sceltaNon insistere e far controllare
Pannelli fotovoltaici bagnati con un lieve danno dopo una grandinata
Un pannello può continuare a produrre energia anche se ha subito un danno.

03 / GRANDINE E FOTOVOLTAICO

Il danno non è sempre evidente dal basso.

Una forte grandinata può lasciare rotture visibili, ma anche fessurazioni più difficili da riconoscere. Non significa che un pannello danneggiato prenderà fuoco: significa che il suo isolamento e il suo funzionamento meritano una verifica.

Se vediamo vetri lesionati o qualcosa di insolito, non saliamo sul tetto e non improvvisiamo riparazioni. Facciamo controllare l’impianto da una persona qualificata.

Continuare a produrre energia non significa necessariamente essere rimasto integro.
Scatola elettrica esterna danneggiata lievemente da vento e pioggia
Spesso è un piccolo particolare a dirci che qualcosa è cambiato.

04 / VENTO E PICCOLI DANNI

Una protezione spostata può essere un segnale.

Il vento può muovere una tegola, far cadere un ramo, danneggiare una scatola elettrica esterna o sottoporre un cavo a uno sforzo anomalo. Nella maggior parte dei casi non accade nulla.

Ma una presa esterna rotta, un coperchio aperto o un cavo che prima era integro e ora non lo è più non vanno semplicemente rimessi a posto con le mani e dimenticati.

Non serve un danno enorme: basta un’anomalia che prima non c’era.

05 / NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI

Non servono grandi impianti.

La prevenzione è utile proprio nei luoghi che utilizziamo ogni giorno.

01Garage

Acqua vicino a prese, congelatori o multiprese.

02Cantina

Umidità e apparecchi collegati vicino al pavimento.

03Balcone o giardino

Prese, luci e scatole elettriche esposte al maltempo.

04Negozio o laboratorio

Piccole infiltrazioni vicino ad attrezzature e impianti.

TRE SEGNALI DA NON IGNORARE

Non occorre essere tecnici. Basta osservare.

01Un odore insolito

Odore di bruciato o di plastica surriscaldata.

02Uno scatto ripetuto

Un interruttore che continua a intervenire non va riarmato più volte.

03Acqua o un danno visibile

Una presa, un apparecchio o un componente raggiunto dall’acqua.

PRIMA · DURANTE · DOPO

Tre momenti, tre attenzioni semplici.

PrimaMetti al riparo ciò che puoi spostare.

Se è sicuro farlo, scollega gli apparecchi non necessari.

DuranteNon intervenire dove sono presenti acqua ed elettricità.

Evita di toccare prese, quadri o apparecchiature nella zona bagnata.

DopoOsserva prima di rimettere tutto in funzione.

Se qualcosa è stato raggiunto dall’acqua o appare danneggiato, fallo verificare.

Elettricista che controlla un quadro elettrico domestico dopo un temporale
La lezione da ricordareOsserviamo. Controlliamo. E solo dopo ripartiamo.

Una piccola attenzione può evitare un problema più grande.

Il maltempo non deve diventare motivo di paura. Nella grandissima maggioranza dei casi tutto termina senza conseguenze particolari.

La prevenzione comincia quando ci accorgiamo che qualcosa è cambiato: un po’ d’acqua in garage, una presa bagnata, un apparecchio che non funziona più come prima, un pannello lesionato o una protezione spostata.

Prevenire un incendio non significa vivere pensando che possa accadere. Significa riconoscere una situazione anomala prima che diventi un problema.

FONTI E APPROFONDIMENTI

Per saperne di più

  1. Dipartimento della Protezione Civile, indicazioni di comportamento in caso di temporali e fulmini.Consulta la fonte ↗
  2. INAIL, rischio elettrico e possibili cause elettriche di innesco.Consulta la fonte ↗
  3. Electrical Safety Foundation International, apparecchiature elettriche danneggiate dall’acqua.Consulta la fonte ↗
  4. IEA PVPS, effetti degli eventi meteorologici estremi sugli impianti fotovoltaici.Consulta la fonte ↗

Questo contenuto ha finalità divulgative e non sostituisce la verifica di un tecnico qualificato né le procedure previste per lo specifico ambiente.